RAF Strumenti Musicali

aderisce al Bonus progetto Stradivari anche per il 2018.

RAF Strumenti Musicali aderisce al Bonus progetto Stradivari. Per tutte le comunicazioni inerenti il Bonus Stradivari si prega di scriverci al seguente indirizzo email: info@raf-net.com

Bonus strumenti musicali 2018: a chi spetta

Il contributo spetta agli studenti iscritti e in regola con il pagamento delle tasse e contributi dovuti all’Istituzione, ai licei musicaliai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I° e II° livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica ex art. 11 DPR 212/2005, di cui all’Allegato 1 al Provvedimento del 14.03.2017.

 

Bonus strumenti musicali 2018: per cosa spetta

Il contributo è concesso per l’acquisto di un solo strumento musicale:

Il contributo spetta una sola volta, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento (esempio “piatto della batteria”), ma non compete per l’acquisto di beni di consumo, come ad esempio corde o ance.

Il contributo si applica agli acquisti effettuati nel 2018, per un importo non superiore al 65% del prezzo finale e, comunque, in misura non eccedente 2.500 Euro, nel limite complessivo dello stanziamento di spesa di 10milioni di euro (anziché 15 milioni come previsto per il 2017).

Tale importo deve essere ridotto dell’eventuale contributo fruito per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo nel 2017/2016.

Poiché il contributo è erogato nei limiti delle risorse stanziate, l’agevolazione è concessa in base all’ordine cronologico delle richieste comunicate dai rivenditori.

 

Bonus strumenti musicali 2018: come ottenerlo

Per accedere al contributo lo studente deve richiedere al conservatorio/istituto un certificato d’iscrizione non ripetibile “per tale finalità”, con cui l’istituzione attesta la sussistenza dei requisiti per usufruire del contributo. Il certificato è predisposto dal conservatorio/istituto in duplice copia di cui:

  • una conservata dallo stesso;
  • l’altra rilasciata allo studente che deve consegnarla al rivenditore / produttore al momento dell’acquisto dello strumento.

Gli studenti che hanno chiesto il certificato per beneficiare dello sconto nel 2017/2016, devono chiedere un nuovo certificato per beneficiare del contributo anche nel 2018.

Prima di concludere la vendita il rivenditore/produttore deve comunicare all’Agenzia i seguenti dati:

  • codice fiscale proprio, dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il predetto certificato d’iscrizione;
  • strumento musicale;
  • prezzo totale, comprensivo di IVA;
  • ammontare del contributo.

La comunicazione può essere effettuata tramite Entratel / Fiscoline direttamente ovvero tramite un intermediario abilitato, utilizzando l’apposito software reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate.

Per ogni comunicazione inviata, il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate rilascerà un’apposita ricevutaattestante la fruibilità o meno del credito d’imposta, considerate:

  • la capienza nello stanziamento complessivo;
  • la correttezza dei dati;
  • la verifica dell’unicità del contributo assegnabile a ogni studente.

La ricevuta indicherà inoltre l’ammontare del credito spettante, tenuto conto anche dell’eventuale contributo concesso allo studente nel 2017/2016.

Nel caso in cui, successivamente alla ricezione della ricevuta, la vendita non si concluda, il rivenditore/produttore deve inviare una comunicazione di annullamento della vendita, utilizzando i software resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, così da permettere allo studente di poter usufruire nuovamente del contributo.

 

Bonus strumenti musicali 2018: il credito per i rivenditori/produttori

Il credito d’imposta maturato è utilizzabile:

  • dal 2° giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità;
  • esclusivamente in compensazione nel mod. F24, che dovrà essere presentato utilizzando esclusivamente Entratel / Fisconline, pena lo scarto dell’operazione.

Con la risoluzione 26/E del 20.04.2016 (pubblicata in occasione del contributo per il 2016) l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6865” da riportare nel mod. F24, nella sezione “Erario”, per utilizzare il credito d’imposta.

Se l’importo del credito utilizzato è superiore all’ammontare maturato, anche in considerazione di quanto in precedenza fruito, il mod. F24 è scartato. Lo scarto è comunicato tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet Entratel / Fisconline.

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